Promozione della sana e corretta alimentazione
Area tematica
Contrasto alle dipendenze
Ordine scolastico
Scuola secondaria di II grado
Razionale - Descrizione - Durata
Il Cervello dei giovani è più sensibile alle ricompense o più esposto ai rischi della suggestione del piacere immediato.
Le evidenze epidemiologiche e della pratica clinica hanno dimostrato
che non tutti gli individui, entrati in contatto con sostanze stupefacenti, hanno un uguale rischio di sviluppare uno stato di dipendenza.
Alcuni individui, infatti, risultano più vulnerabili rispetto ad altri allo sviluppo di addiction.
La vulnerabilità rappresenta una condizione per cui un determinato evento esterno determina risultati patologici ma non costituisce, di per sé, una
garanzia di sviluppo della patologia.
Le caratteristiche individuati, dell’ambiente familiare e sociale, concorrono a creare le condizioni di aumentato/ridotto rischio e costituiscono la “vulnerabilità” dell’individuo (Serpelloni e Gerra. 2002).
Ciò comporta un diverso grado di vulnerabilità tra ragazzi.
Rispetto ai fattori di rischio individuate gli individui con tratti di personalità dipendente possono essere maggiormente esposti ai rischi di sviluppare altre forme di dipendenza.
Le condizioni di vulnerabilità non rappresentano un destino obbligato ed
immodificabile verso la dipendenza.
Queste persone possono essere messe in condizione di protezione ed evitare l’uso di droghe e lo sviluppo delle dipendenze mediante una sinergica azione educativa da parte della famiglia, della scuola e della comunità.
Impegno previsto: 2 incontri di due ore per gruppo classe
Obiettivi specifici
- Acquisire conoscenze in merito alla vulnerabilità e ai fattori di rischio e di protezione
- Acquisire maggiore conoscenze relativamente al fenomeno delle dipendenze da sostanze psicotrope (legali e illegali) e comportamentali
Attività
Lezioni teoriche e discussione in piccolo gruppo e in plenaria.
Argomenti:
- La personalità dipendente
- Fattori di rischio e fattori protettivi
- Vulnerabilità e dipendenza
- Droghe, cervello e comportamento
Metodologia
Pedagogia attiva- brainstorming. Role playing, simulazione, lavoro laboratoriale in piccolo e grande gruppo.
Metodologie interattive, lezioni teoriche. Brainstorming. Role play. Peer
education
Indicatori di processo e di esito
Valutazione del grado di apprendimento attraverso pre e post test
Target
Studenti delle scuole secondarie di II grado (IV e V anno)
Insegnanti referenti di scuole
secondarie di II grado (IV e V anno)
Soggetto attuatore
DSM – U.O.C.D. Ser.D. Melfi
Referenti progetto
Dr. Pietro Fundone
(Medico – Direttore DSM ASP Potenza e Direttore UOC Ser.D. Melfi)